Controconformismo.

Tema:
Lo scolaro commenti la seguente citazione: “Sarà un’era di incredibile prosperità, conformismo e demografia di massa in cui tutti i simboli e la retorica presupporranno la rivoluzione, la crisi e individui che guardano coraggiosamente in avanti e osano fare di testa loro alleandosi con marchi che investono grosse cifre sull’immagine della ribellione (…) Questa campagna di pubbliche relazioni di massa che esalta l’individuo solidificherà enormi mercati di persone la cui convinzione innata di essere uniche, senza uguali, fuori dal comune verrà manipolata a ogni occasione buona“.
David Foster Wallace, The Pale King, 2011.

Svolgimento.

Come si dice, qui si scrive: Tanta roba, il tema. Riordinare le idee sull’argomento e svolgerlo con una certa sensatezza non è affatto banale. Incominciamo dunque dai fatti: il romanzo, incompiuto e postumo, da cui è tratta la citazione, Il Re pallido, racconta la routine in un ufficio delle Entrate di un piccolo paesino dell’Illinois. Ora, già ambientare una storia in un ufficio delle tasse, ci vuole tanto talento narrativo. In realtà, nel romanzo il luogo, ed ecco il punto, si trasforma e diventa illa scelta più rivoluzionaria, anticonformista ed eroica da intraprendere: “Signori, – ha detto, – e con questo intendo tardo adolescenti che aspirano a diventare uomini; signori, ecco una verità: sopportare la noia nel tempo reale in uno spazio confinati: qui sta il vero coraggio“. Nessuno che applaude. Solo minuti, ore, settimane, mesi, anni e anni di lavoro e scrivania.
Ecco, cos’è il romanzo da cui è tratta la citazione: un romanzo di controformazione, che mina un inganno inizato da molto lontano. “Il vero eroismo è incompatibile a priori con il pubblico e l’applauso“.
Ecco, alla luce di questa premessa, come commentare la citazione del tema se non scrivendo che essa non è che, appunto, una sintesi, propedeutica per riconoscere il vero volto del presente, e chiudere il cerchio in 700 pagine: la vera rivoluzione, oggi, si compie nei luoghi senza pubblico né applausi, cioè i più anticonformisti e liberi: esercitare un mestiere utile, con scrupolo, riacquisendo la capacità esistenziale di non dovetrsi sentire unici, speciali, rivoluzionari.
Tanta roba, appunto.

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