Tema: Commenta questa frase di Aldous Huxley: Il rammendo è antisociale, tratta da Il mondo Nuovo, 1932.
Svolgimento.
Il Giappone, ovviamente, ha trasformato in un’arte anche il riparare qualcosa, si chiama Kintsugi (riparare con l’oro). È nata nel XV secolo, per riparare le tazze in ceramica, utilizzate nelle famose cerimonie del tè. Punto.
La peculiarità di quest’arte è che l’oggetto riparato diviene più bello dell’oggetto intatto. Ovvero, da una imperfezione nasce una più eleveta perfezione estetica, attraverso il restauro, cioè nasce per accidente. Non solo, gli interventi di restauro non vengono affatto occultati, bensì evidenziati con polvere d’oro.
Il risultato è un nuovo oggetto unico, generatosi da una imperfezione.
Sunt lacrimae rerum è, invece, un famoso verso dell’Eneide del poeta latino Virgilio, verso molto amato da chi non sa tradurre molto bene il latino, perché a tutt’oggi non presenta una traduzione univoca. Sul suo vero significato si sono spesi vari studiosi, senza mai risolverla, ma proponendo solo interpretazioni, interpretazioni che òla costruzione del verso rende tutte corrette, ma nessuna migliore delle altre.
Il mistero del verso sta nel modo in cui è stato costruito: verbo e genitivo, tre parole cucite insieme con un filo magico, per poter essere interpretate in più significati.
E la bellezza del verso sta proprio in questa indeterminazione, che dà luogo a una perpetua e impossiible azione di riparazione; una sorta di pi greco semantico (Chi qui scrive non è un latinista, ma riporta quanto appreso).
Scrive Don DeLillo, in Rumore bianco, 1985: il mondo è pieno di significati abbandonati. Vero. È sufficiente un po’ di attenzione, per riconoscerli e recuperarli, uscendo dalla “brama insaziata e insaziabile del nuovo” (cit. Ernesto De Martino, 1977), che oggi ci divora.
Rammentare è un po’ rammendare, ricucire insieme significati abbandonati e dimenticati; qualunque oggetto ha in sé un significato che commuove (sunt lacrimae rerum, viene tradotto anche “esistono le lacrime delle cose”).
Riportare a nuova vita significati abbandonati e dimenticati, siano essi pensieri od oggetti, ricucirli con un filo d’oro per (ri)scoprire nuovi e più elevati significati, fa del rammendare e rammentare i più sociali, divertenti e creativi degli atti.