Felicità statistica.

Ancora e sempre, viva le elezioni.
Dove l’importante non è partecipare, ma vincere, e per vincere è sufficiente partecipare.
Fantastico.
Il punto è comprendere che le elezioni non sono competizioni elettorali, ma statistiche. Sono un “certamen” della statistica, dove si correlano dati del 1901 per certificare la netta crescita di un partito; o dove geometrie non-euclidee politiche spiegano e ribaltano pedanti somme aritmetiche.
Chi qui scrive adora le elezioni, perché sognatore di un mondo dove vincono tutti e le elezioni sono il momento che più gli si avvicina.
Felici vittorie statistiche sotto forma di grafici, assi cartesiani, magie e alchimie spiegate a vele spiegate, col vento in poppa che si alza spuntuale e favorevole non appena chiudono le urne.
Votiamo di più, questo l’appello, con piena fiducia nella statistica.
Perchè il mondo perfetto esiste ed è quello della statistica.
Grazie a chi rende tutto questo possibile.
Ancora e sempre, viva le elezioni.

©Foto di copertina di Robert Doisneau (1912-1994).